La figura di Pietro Masi detto Bellente è ormai ben radicata nella storia culturale della provincia maceratese e del territorio di Appignano.

Il  fascino di giovane ribelle, disertore e brigante morto a soli 23 anni, ancora oggi colpisce per la sua forza e la sua determinazione nel ribellarsi al potere napoleonico di inizio ‘800.

“Pietro Masi detto Bellente” nasce dalla voglia di ripercorrere la sua breve seppur intensa vita: dall’infanzia tra i vicoli di Appignano fino alle campagne in cui si aggirò fuggiasco e dove morì braccato dai gendarmi.

Lo spettacolo itinerante, che si snoda attraverso il centro storico di Appignano, presenta piccoli spaccati della sua storia di adolescente, giovane e poi brigante. Accanto a Pietro Masi prendono vita  le figure della sua famiglia, gli amici, le donne e i compagni briganti che lo accompagnano e lo raccontano fino al tragico epilogo della sua esistenza.

Il progetto nasce dalla collaborazione della Teatro Service soc. coop. con il Comune di Appignano,  la ProLoco, che ha curato l’allestimento e la cena finale, e con la Giovane Agorà.

Un ringraziamento particolare va a Mario Buldorini, Roberto Bronzi e Sergio Cecconi che con i loro testi hanno fornito il terreno su cui far nascere questo progetto.

Un sentito grazie allo scomparso Giuseppe Gasparrini, in arte Peppe de Birtina, che ha scritto la celebre ballata intitolata a Pietro Masi, anello indissolubile per le vicende del Bellente.

Grazie a  Lucia Dagmar Kogel e a Walter Cortella per la loro preziosa presenza e tutti gli amici che hanno creduto in questo progetto

L’adattamento e l’ideazione del progetto sono a cura di Lucia De Luca e Leonardo Gasparri.

 

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